giulia cammarota rio

Rio

il work in progress è stato presentato a Rigas Cirks, Cirkus Danas 2024, Artisti in Piazza 2024, Tutti Matti per Colorno 2024

RIO
di e con Giulia Cammarota
spettacolo partecipativo e itinerante nello spazio pubblico - circo contemporaneo
work in progress, nell’ambito de
IL CIRCO NELLO SPAZIO - Boarding Pass Plus 2023/24
con il sostegno di MIC - Ministero della Cultura

Vi è mai capitato di sentirvi così soli e impauriti da rimanere
bloccati? Beh, se non vi è mai capitato, buon per voi! A Rio invece... è successo, un'altra volta. Non sa dire come né da quanto tempo ma il vero guaio, dice, è essersene accorta!
Animale strano, l'essere umano. Capace, con grande abilità, di rimanere intrappolato nelle difficoltà che la vita e lui stesso, crea.
Ma sarà proprio vero che prenderne coscienza sia la cosa che fa più male? E come fare ad uscirne?
La storia di Rio è una discesa dentro i blocchi che aggrovigliano un'esistenza. Un viaggio dolce e amaro che ci parla della nostra vulnerabilità e di come, accogliendola, possa essere punto di forza.
Per fortuna Rio non è sola come crede, e troverà tanti aiuti nell'attraversare alcune fasi della vita che non sempre si svolgono in perfetta armonia.
Perché l'equilibrio perfetto abita solo nelle cose morte. Per il resto, noi vivi, si danza tra la terra e il cielo creando nuove strade. Le nostre.

 

Guarda la gallery della presentazione pubblica del work in progress a Tutti Matti per Colorno 2024.

PROMO RIO

Approfondimento:

Questo spettacolo riflette sulla crescita e sull'evoluzione personale, attingendo a motivi universali.
Rio è infatti un'allegoria del processo di individuazione - quel processo che per Carl Gustav Jung corrisponde allo scopo della terapia e dei disturbi della vita intera: “diventare sé stessi”, liberi da sovrastrutture e difese che ci bloccano dolorosamente allontanandoci dal nostro “vero Sè”. Ognuno infatti può essere una o un Rio (il nome è volutamente neutro).
Siamo di fronte ad un racconto di trasformazione, in cui Rio è protagonista attiva della propria storia. La sua metamorfosi passa attraverso diverse transizioni che la porteranno a confrontarsi con vissuti e istanze psicologiche, dipendenze e antichi traumi. Di volta in volta la protagonista incontrerà potenti alleati, in sé stessa ma anche negli altri -il pubblico- a cui imparerà a chiedere aiuto, rompendo il silenzio assordante del suo malessere. Rio si inabisserà fino ad arrivare a contattare una delle istanze più profonde dell'inconscio, una forza indomita e ineffabile, che reca in sé idee, saggezza e forza vitale. È il Fiume-Vita, che Carl Gustav Jung chiamava inconscio collettivo o psiche oggettiva. Chi si bagna nelle sue acque si irrora del suo Limo vivificante e informante, cercando qualcosa che può vedere solo con la coda dell'occhio. Perché questo Fiume è il mistero e la forza della Vita stessa.
Rio ci mostra come nessuno si salva da solo, che c'è sempre una scelta attiva da compiere e che, quando uno trova la luce, tutti ne beneficiano.